martedì 11 novembre 2008

Chiusura

Qui finisce
La galleria
Fatta tutta
Di ritratti
In poesia,
E penso proprio
Che per un po'
Anche io
Riposerò.

Labyrinthus

Ti perdi e non demordi tra le piene
Di contrafforti e vene in muratura,
E pur s'è dura questa strada piena,
Cresciuta da strumenti di cemento,
Pur sai l'uscita essere presente,
Da qualche parte, e, tutto fremente,
Ti muovi tra gli stipiti e le porte,
Che danno sopra un muro duro e forte,
Sul quale sbatti tra mattoni fatti
Di terra grève e di brutale ingegno.

Carnevale

Al suono delle nacchere e dei sistri
Le maschere in grandiosa processione
Disegnano coriandoli in volute,
Tra mute e manti colorati e belli.
E' un'agitata onda di tessuti,
Divisa in più registri e con bandiere
Fra coribanti, fate e giarrettiere,
Che tornano se tutto il mondo è in festa,
E ci son carri e statue in cartapesta.

E' un attimo che fa tutti felici
L'evento che tutta la gente sente
Come un momento di gioia presente.
Eppur si ferma, tacendo, ogni cosa
Presso i tamburi delle danzatrici,
Di cui s'ammira il fianco, e s'ama il canto,
E la pupilla più non si riposa,
Ma sfavilla di tenere emozioni,
Di sogni vivi, e dolci situazioni.

- Ma quanto resta di più delicato,
A sera è il padre presso il figlio amato,
Che sognante vedendo il suo bambino,
Il capo gli carezza con la mano. -