Alla tua finestra guardi nell'alto,
Perdendoti nell'immenso bagliore,
Che ammiri da quel tuo piccolo spalto,
E provando per esso un nuovo amore.
Così il mondo il cuor tuo prende d'assalto,
E ti sorprende un festoso furore,
Che giunge a te come di soprassalto,
Sperimentando l'alchimia del cuore.
E quanto esiste abbracci nel tuo sguardo,
L'urbe natìa, la patria e l'universo,
Per ogni cosa hai il massimo riguardo,
Perché nel cosmo è il tuo corpo immerso.
Dell'esistenza è questo il traguardo:
L'Amor che resta e non vien più perso.
martedì 30 ottobre 2007
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