Riede alla parca mensa il pescatore,
Sotto il sole cocente ha lavorato,
Le acque ne agitavano la barca,
Ché il mare d'onde mosse facéa sfoggio,
Coperto il capo da una fitta maglia
D'acciaio, Egli l'amo butta in acqua,
Poi lo solleva e lo lancia alle spalle,
Lui sempre insiste in questo movimento,
Che scaglia indietro il pesce e scuote il vento,
A volte sgrincia il ferro il suo riparo,
Ma lui non teme, sa d'esser protetto.
I suoi colleghi al fianco fan lo stesso,
Si fa l'odor di pesce assai più fitto.
Anche se è stanco per tal vita dura,
Sa che c'è chi l'aspetta e rassicura,
Ché sa ch'ogni amor suo felice ha fatto,
Con la famiglia siede soddisfatto.
lunedì 27 agosto 2007
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