mercoledì 29 agosto 2007

La guerra delle stagioni

Rimbomban rombanti trombe d'inverno,
Più gelide delle porte d'Averno,
Esso è il dotato alunno,
Del rigido e rigoroso autunno,
Al suo comando tutti i venti sono,
Assieme al lampo, alla pioggia, ed al tuono,
Così come un'armata son schierati,
Veloci muovono alla guerra armati,
Scuotono alberi, foglie e foreste,
Le loro tattiche son le tempeste,
Giungono alle città illuminate,
Che attaccano con neve e grandinate,
Sempre più avanza l'esercito duro,
Che costruisce un impero oscuro,
Si reclama la luce,
Che sempre più col tempo si riduce.


Ma intanto il Sagittario forgia frecce,
Fatte di ferro e legno di cortecce,
Quindi le prova su di un saldo arco,
E quando di faretre è fatto carco,
Il Capricorno crea un'armatura,
La rende assai stabile e sicura,
Forgia armi da corpo a corpo e lance,
Ed elmetti che coprano le guance,
Egli è un fabbro assai esperto,
Che ogni via del suo operare ha aperto,
Intanto l'Aquario senza sosta,
Dei recipienti d'acqua fredda apposta,
Così che il fabbro possa lavorare,
E l'armi sue temprare,
Così son costruiti gli strumenti,
Che affiancheran del Sole i raggi ardenti.


Frattanto afferra il caduceo Mercurio,
Che ogni piaga di cattivo augurio
Può curar con l'arte medicinale,
In modo da guarire ogni male,
Le sue legioni spiega invece Marte,
La guerra è la sua arte,
Schierate pronte nell'addestramento,
Al quale seguirà il bellico vento,
A tutto questo Giove sopravvede,
Lui che sul trono degli Dèi si siede,
E dà istruzioni con il fiero ciglio,
E' un ordine ogni suo bisbiglio,
Poi Venere dà l'ultimo saluto,
Al Dio che alla Terra va in aiuto,
Lo porta sopra un cesellato letto,
E gli concede un amore perfetto.


A ritornare in forze Apollo è pronto,
A far scontare a Inverno ogni suo affronto,
Lui che tra battaglie ancora spera,
Di rapir Principessa Primavera,
Solennemente sale sul suo carro,
Che ha ruote d'oro e sbarre di metallo
Prezioso e son legati i suoi cavalli
A supporti intagliati di cristalli,
Poi in ciel volando le montagne rade,
Ed i suoi raggi impugna come spade,
Si muovono con lui le sue legioni,
Per scalzare a Inverno i suoi bastioni,
Si tace ogni tromba ed ogni tuono,
Non s'ode più alcun bellico suono,
Qualunque nube il proprio assalto cessa,
Di nuovo sei al sicuro Principessa!


Così torna a regnare Primavera,
Lei che ammansisce tutta l'atmosfera,
Gorgheggiano gli uccelli,
I loro canti antichi eppur novelli,
Volteggia l'aria fresca,
E fa ondeggiar la fragola e la pesca;
Nel frattempo l'autunno
Minaccioso ricerca un nuovo alunno.

Nessun commento: