Entra presto l'apprendista,
Nella propria officina,
Circondato è dai lavori
Che lo hanno preceduto,
L'aria è dentro molto calda,
Così inizia egli a sudare,
Poi si toglie la camicia,
E comincia a lavorare.
Mette mano ai suoi strumenti
Che da sé fabbricar deve,
E comincia a stare attento
A ogni altro altrui lavoro,
Per capire come fare
A altra opra costruire
Che sia degna di 'sì tante
Che lo hanno preceduto,
Scarta il suo primo lavoro,
Non è degno degli altri,
Ricomincia ancora e ancora,
Batte incudine e martello,
Anche quello che fa dopo
Non gli pare sufficiente,
Così scarta pure quello,
E va avanti indifferente,
E' così che tra faville,
Lampi, battiti e scintille,
Egli cerca d'imitare
Dei maestri il lavorare,
Lui continua anche se stanco,
Nella testa e pur nel fianco,
Non si prende alcuna sosta,
Bene sa quanto gli costa
Rimaner nell'antro chiuso,
A cui ormai s'è fatto uso.
Sul suo volto non c'è boria,
Solo gran concentrazione,
Chè é impegnato nell'azione,
Che lo porterà alla storia:
Costruire un monumento,
Che pei posteri sia un vanto!
domenica 26 agosto 2007
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