D'un volatile favello,
Era proprio molto bello,
Era una creatura alata,
Su una torre era posata,
E' la torre della zecca,
Dove fanno tanta stecca
Di moneta sempre cara,
Che la gente rende avara.
- C'è qualcuno - Egli cantava:
- Che alla nuova replicava,
Par non voglia ch'io sia un tordo,
Ma non becco, neppur mordo,
Ma chissà perché non piace
Questo nome di rapace,
Io che sono solitario,
Non mi posso chiamar Mario;
Io comunque lo saluto,
Che mi è tanto piaciuto,
Ogni caro suo commento,
Che seguii con gradimento;
Da quel canto di Leopardi,
Vengo non mai troppo tardi,
A levar la mia canzone,
Senza alcuna pretensione. -
sabato 25 agosto 2007
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