Il fantasma si staglia su una porta,
Viene da un varco di stagione morta,
Illuminata dall'acetilene,
Di cui narrano nenie e cantilene,
Non vive più del soffio dell'aorta,
Non si muove la sua figura assorta,
Dai suoi polsi pieni di eteree vene,
Si abbassano silenziose catene,
I fumi che compongono il suo aspetto,
Cambiano leggermente il proprio assetto,
Sono i suoi occhi privi di emozione,
Pare che sconti qualche punizione,
Della memoria è l'eterno guardiano,
Sui tempi antichi stende la sua mano.
giovedì 6 settembre 2007
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