Nella teca, gioco degli antenati
Sei riposto, uomini un tempo nati
Giocarono a schierar le tue pedine,
Che ora sono immobili e vicine,
Mi rimandi ad antichi artigianati,
A battaglie su campi coltivati,
Al riecheggiar di suoni di buccine,
Ed a tramonti che non hanno fine,
Scorsi su generazioni perdute
Che in lontani tempi son vissute,
E tu, riposta in un buio di grotta,
Nella tua stasi che mai fu interrotta,
Attendesti l'astro che luce reca,
E poi fosti riposto in una teca.
mercoledì 5 settembre 2007
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