Non più muovi, legionario romano,
Cresciuto tra l'insanguinato grano,
Verso i combattimenti e le battaglie,
Deposta è la tua armatura a scaglie,
Che rese contro te ogni colpo vano,
Viaggiasti la pianura e l'altipiano,
Lottando tra radure e tra boscaglie,
Formando la testuggine e altre maglie,
Pur sogni un mondo di pace e d'amore,
Che possano fluire in ogni cuore,
Ma ora è troppo tardi per cambiare,
Quello che sei dovuto diventare,
Vicino a te ormai vecchio c'è tuo figlio,
Anche lui nella lancia avrà un appiglio.
sabato 8 settembre 2007
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