giovedì 20 settembre 2007

La scala musicale

La fantasia ha librato le sue ale,
Per ricrear la scala musicale,
L'endecasillabo farà il tono,
Invece il semitono
E' dato dai più corti settenari,
Per i due spazi brevi solitari,
Pur manca qualche suono,
Ché non ci sono tutti i tasti neri,


Risolvo volentieri
Questo così imbarazzante problema,
Provando un po' di tema
Per la riuscita del componimento,
Che durerà un momento,
Il settenario per il nero tasto
Nel tuo rimario fasto,
Secondo la tonalità userai,
Che attento sceglierai,
Perché esser possa sicuro emblema,
Su tasti bianchi o neri,
Di quel tuo sentimento,


Che avrai saputo scegliere tra cento
Milioni e più, che sono
Dello Spirito l'espressione e il suono,
E se vuoi potrai anche modulare,
Come ora a me capita di fare,
La prima è in do maggiore,
La seconda suona su tutti i tasti,
Per la terza che dal secondo verso
In re maggiore ogni sua nota corra.


Così i percorsi sono dunque vasti,
Ma se col dito premerai il tuo verso,
Questo sarà per forza un gesto perso,
Non ne uscirà alcun suono,
A strimpellare il testo non è buono,
Ma mi par che come fiume che scorra,
Gorgogli soavemente,
Lasciando rilassare chi è paziente.

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